Perché era così difficile essere un esempio a casa?

Perché era così difficile essere un esempio a casa?

Scritto da: Elisabeth Risnes | Pubblicato: lunedì 21 novembre 2016

Una onesta testimonianza di una madre su come un semplice commento di suo figlio le abbia rivelato la genuina verità su se stessa.

“Ma tu ti arrabbi”

Era lunedì mattina ed ero rientrata a casa dopo aver portato i figli più grandi a scuola. Aprii la porta di casa ed entrai con i più piccoli. Mi sentivo un po’ giù. Non era perché era lunedì e non era perché avevo un grande cesto di vestiti che dovevano essere piegati. Era una sensazione di disappunto per me stessa. Non era una bella sensazione.

La mattinata in realtà era iniziata bene. Mi ero alzata pronta per iniziare una nuova settimana. La mia prospettiva era positiva. Ma cambiò velocemente. I figli erano una sfida dall'inizio – bisticciandosi, discutendo, non ascoltando e giocando piuttosto che prepararsi per andare a scuola. In effetti, guardando indietro, non era neanche così male. Stavano semplicemente facendo quello che fanno i bambini. Ma io non riuscivo a gestire la cosa. Mi irritava. Mi sentivo sempre più infastidita. Il battibecco non si fermava neanche sulla strada verso scuola. Alla fine scoppiai; non lo sopportavo più. Fermai la macchina e sgridai i bambini. Il combattimento si fermò e proseguii verso scuola. Prima di lasciare la macchina dissi a loro come si dovessero comportare e di non arrabbiarsi l’uno con l’altro.

Mio figlio di otto anni mi ascoltò e poi rispose, “Ma tu ti arrabbi.”

Sii un esempio per i credenti

Ora ero a casa, la casa era tranquilla, ma quelle parole risuonavano fortemente nelle mie orecchie. Era così vero ed era il motivo per cui mi sentivo così giù. Non era questo il modo in cui volevo essere. Come potevo aiutare i miei figli e aiutarli a fare le scelte giuste nella vita quando io stessa non vivevo secondo quello che dicevo?

Ero stata in chiesa il giorno prima e uno di coloro che aveva parlato aveva letto un versetto da 1 Timoteo 4:12, “Nessuno disprezzi la tua giovane età; ma sii di esempio ai credenti, nel parlare, nel comportamento, nell'amore, nella fede, nella purezza.” “Chi sono i credenti?” Aveva chiesto. “Sono coloro con cui siamo insieme tutto il tempo – i nostri figli, il nostro coniuge, le nostre famiglie. Siamo un esempio per loro?” Capii che ero qui ad essere carente.

Era facile essere “buoni” e comportarsi nel modo in cui le persone si aspettavano che si comportasse una persona cristiana quando ero in chiesa o a scuola di fronte ad altri genitori. Perché era così difficile a casa con quelli che amavo? Mi resi conto che davanti alle altre persone avevo vissuto una buona vita esteriore, ma interiormente non era cambiato molto. Tutto quello che facevo reprimeva i miei sentimenti. Poi quando ero a casa e non ero così attenta per come avrei dovuto e non ero così preoccupata di quello che le altre persone pensassero, permettevo ai miei sentimenti di prendere il sopravvento e l’irritazione e l’impazienza che erano sempre state presenti, si rivelavano nelle mie parole e nelle mie azioni verso coloro che amavo. Mi resi conto che la radice del problema era che il peccato che abitava in me doveva essere affrontato – in questo modo sarebbero potute cambiare le cose!

Applicare la parola di Dio alle mie situazioni

Era come se si fosse accesa una luce per me. Non ero contenta del modo in cui mi stavo comportando, ma ero contenta che finalmente avevo visto il problema e che potevo fare qualcosa. Sentivo dentro di me una nuova speranza. Decisi nel mio cuore che mi sarei liberata a tutti i costi dell’irritazione e dell’impazienza e che in verità sarei diventata un esempio per i credenti – per i miei figli e la mia famiglia prima di tutto.  La prima cosa che ho fatto è stata pregare a Dio di darmi la forza per raggiungere questo obiettivo.

In tutte le attività della vita quotidiana, mi sono resa conto di essere stata davvero negligente nel leggere sufficientemente la Parola di Dio. Sapevo pure che la Parola di Dio è un’arma e senza riempirmi di essa non avevo nulla con cui combattere quando dovevo affrontare le mie tentazioni. Così ho iniziato a leggere di più la mia Bibbia con lo scopo di applicare le parole che stavo leggendo per aiutarmi nelle mie situazioni.

Un versetto che ero in grado di utilizzare nella pratica era “Fate ogni cosa senza mormorii e senza dispute.” Filippesi 2:14. Invece di guardare il lato negativo di una situazione, ho imparato ad essere grata e ad affrontarla con gioia. La cosa migliore era che ho potuto vedere che anche i bambini erano più felici e più grati quando io affrontavo le cose in questo modo. Ero un esempio!

Un altro versetto che mi ha aiutata è stato “cercando ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri.” Filippesi 2:4. Ho iniziato a pensare a come avrei potuto fare del bene per gli altri e creare una buona atmosfera in casa per i figli. Vivendo queste semplici parole di Dio nelle mie situazioni quotidiane e pregando a Dio per ricevere forza e aiuto, venivo trasformata. Invece di irritarmi quando le cose non andavano come volevo io, stavo imparando a essere più paziente e gentile. Invece di essere ingrata e vedere in ogni cosa l’aspetto negativo, iniziavo a diventare più grata.

Una trasformazione

Esteriormente la mia vita sembra più o meno la stessa di prima. C’è ancora sempre molta confusione a casa. I miei figli litigano e discutono come facevano prima e si comportano come dei bambini normali. Ci sono degli alti e dei bassi. Alcuni giorni sembrano passare come una brezza, mentre altri giorni tutto sembra andare storto ed essere sottosopra. Ho ancora bisogno di affrontare tutto questo – i giorni buoni e quelli cattivi.

Sono ancora tentata ad essere impaziente e irritata e quando non faccio attenzione fuoriescono ancora di tanto in tanto parole dure dalla mia bocca. Ma sto anche vivendo una vita molto più consapevole. Quando questi sentimenti si agitano in me sono molto più veloce a riconoscerli per quello che sono e a portarli nella morte prima che si evolvano in parole che potrebbero potenzialmente ferire gli altri. In questo modo, quello che viene fuori non è guidato dai miei sentimenti o dal peccato nella mia natura, ma può essere influenzato dalla Parola di Dio.

Questo è il motivo per cui è cambiato pure molto. Io lo so perché sento una gioia e una pace più grande in me. Non voglio essere la stessa persona che ero una volta. Attraverso la preghiera e leggendo molto di più la Parola di Dio sono in grado di vedere molto più chiaramente le cose che devo cambiare. Sto imparando a dire parole buone e gentili, dove una volta avrei alzato la mia voce con irritazione. Sto diventando grata dove una volta mi lamentavo. Penso agli altri dove una volta avrei pensato solo a me stessa. Sto diventando un esempio per i credenti! E la cosa migliore è che anche in me è in corso una vera trasformazione.