Presentarsi come un ambasciatore per Cristo

Presentarsi come un ambasciatore per Cristo

Scritto da: Laura Kloosterman | Pubblicato: mercoledì 25 novembre 2015

Ero seduta all'aeroporto pazientemente attendendo di salire a bordo del mio volo. Tutto stava andando secondo i piani. Avevo fatto un grande sforzo per prepararmi ed ero arrivata presto per evitare qualsiasi problema. Sentii l’annuncio del mio volo e la gente iniziò ad imbarcare.

"Sì! Pensai tra me e me, "Tutto sta filando liscio!" Ero in viaggio per andare al matrimonio di una mia cara amica, un evento per il quale mi ero rallegrata per molto tempo. Il mio volo doveva atterrare poco prima dell'inizio della cerimonia, e non avevo molti minuti di anticipo.

Trovai il mio posto, mi ambientai, e notai che le persone attorno a me erano rilassate e contente. L'assistente di volo fece i consueti annunci e gli ultimi passeggeri trovarono i loro posti. Iniziai a fantasticare su come sarebbe stato bello vedere nuovamente la mia amica ed essere lì per il suo matrimonio...

Un cambiamento inatteso

Dico di essere cristiana, tuttavia queste piccole circostanze della vita arrivano a sorpresa. Questo mi dà il diritto di arrabbiarmi e comportarmi in modo scorretto?

E poi, "Posso gentilmente avere la vostra attenzione. A causa di problemi tecnici porteremo un po' di ritardo..." Non sentii il resto dell'annuncio - panico e rabbia iniziarono a bollire dentro di me. "Come poteva succedere questo adesso? A me? Questo è ridicolo!" I miei pensieri erano in agitazione. Poi cominciai a parlare con le persone vicino a me. Mentre i minuti diventarono un'ora e poi due, non c'erano più molte facce contente in giro - e triste a dirsi, inclusa la mia. Le persone erano arrabbiate e iniziarono a parlare sgarbatamente con gli assistenti di volo e a lamentarsi. Nella parte anteriore dell'aereo, una signora iniziò a urlare.

Sentii la mia pazienza diminuire ancora di più mentre mi rendevo conto che avrei perso il matrimonio! Qualcuno l'avrebbe pagata! Ero sul punto di alzarmi per "cantargliene quattro", quando mi fermai a guardare le disperate assistenti di volo che facevano del loro meglio per rispondere alle domande e per mantenere un atteggiamento positivo.

Allora pensai alle mie reazioni e mi resi conto che mi ero fatta prendere da uno spirito di lamentele! Mi saltò in mente il versetto da 1 Corinzi 13:5: "L'amore non si comporta in modo sconveniente..." Questa era la soluzione di cui avevo bisogno adesso. Dico di essere cristiana, tuttavia queste piccole circostanze della vita arrivano a sorpresa. Questo mi dà il diritto di arrabbiarmi e comportarmi in modo scorretto? Non posso umiliarmi e rendermi conto che Dio sa esattamente quello che sta facendo e tutto questo agitarsi non mi farà arrivare prima al matrimonio?

Reagire nel modo giusto

potevo fare una cosa, lavorare per entrare nel riposo, così da poter aiutare me stessa e coloro che mi stavano attorno

Mi pentii silenziosamente davanti a Dio nella mia sedia, e decisi di non farmi più influenzare da quello che stava accadendo. Dovevo portare i miei pensieri di agitazione e irritazione nel silenzio. La mia amica si sarebbe sposata con o senza di me; non c'era più nulla che potevo fare a questo punto. Arrabbiarsi non avrebbe aiutato minimamente.

Mi venne in mente che potevo fare una cosa, lavorare per entrare nel riposo, così da poter aiutare me stessa e coloro che mi stavano attorno. Ho anche imparato che devo essere attenta da quale spirito mi faccio prendere, in mezzo a queste esperienze della vita quotidiana.

Questo è soltanto un piccolo esempio, ma questo tipo di situazioni capitano a tutti noi ogni singolo giorno. Quanto "mi costringe l'amore di Cristo", così che a casa, a scuola, o al mio lavoro posso comportarmi come un ambasciatore di Cristo, invece di reagire secondo le mie tendenze naturali? (2 Corinzi 5:4-21) Reagire in modo sconveniente vuol dire mancare in amore. La mia speranza è di essere vigile e attenta per queste piccole prove della vita che vengono sulla mia via così che io possa amare gli altri e comportarmi in modo da portare benedizione a loro e a me stessa!

«...non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male1. Corinzi 13, 5.