Quando le cose vanno bene per gli altri

Quando le cose vanno bene per gli altri

Scritto da: Gill Savage | Luogo: Taunton, UK | Pubblicato: giovedì 2 aprile 2015

“Tutte le cose cooperano al mio bene.” Credere in questo è qualcosa di fantastico e siamo fortunati a poterlo credere! Ma come si fa nella vita reale, per esempio quando sono tentata all’invidia?

“La mia vita è diventata così come avevo sognato”, proclama apertamente lo stato di Facebook di uno dei miei amici.

Il mio primo pensiero quando lo leggo è: “Già, qualcuno sembra avere tutto.”

Carriera, salute, soldi, coniuge, bei bambini, capacità. Non posso dire che la mia prima reazione è di rallegrarmi con loro. Perché dovrei passare la mia vita a rallegrarmi per il successo altrui, quando sento che i miei sogni sono in frantumi? Questi sentimenti sono forti, quasi irresistibili. Mi sento arrabbiata.

Mentre sono seduta lì con questi sentimenti e questi pensieri che avanzano, faccio una breve preghiera: “Dio aiutami, non voglio essere così!” 

Questi sentimenti sono forti, quasi irresistibili.

Poi mi ricordo un breve versetto che un amico ha condiviso con me qualche anno fa: Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio … (1 Pt. 5,6).

Penso a queste parole e ho un desiderio interiore di ubbidire ad esse. So che, non per ultimo vedendo la vita dell’amico che ha condiviso queste parole con me, l’ubbidienza a questa parola di Dio mi condurrà al riposo e a una gioia profonda. Questa è una vita incrollabile, indipendentemente dalle circostanze! So che sono nelle mani di Dio e che tutto ciò che accade coopera al mio meglio.

Rivolto dalle cose terreni a quelle celesti

Scelgo di respingere i pensieri di protesta, invidia e autocommiserazione e ricevo una profonda conferma dentro di me che Dio è soddisfatto con me.

Scelgo di respingere i pensieri di protesta, invidia e autocommiserazione e ricevo una profonda conferma dentro di me che Dio è soddisfatto con me. Iniziano a presentarsi pensieri come:

- Perché non pensare a migliorare le cose per gli altri? Non c’è gente che sta molto peggio di me? Perché pensi solo a te stessa? ». I miei “occhi” si guardano attorno e uno dopo l’altro spuntano diverse persone nel mio cuore. I loro bisogni sono più grandi dei miei. Inizio a pregare per loro, mando dei messaggini cordiali, ricevo ispirazione su ciò che può essere bello per loro. Il mio cuore si espande fino ad abbracciarli e ad avere cura per gli altri!

Rifletto oltre la particolare situazione. Non è una vita fantastica quella che ha vissuto Gesù? Lui non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita. Pensa a quanto sono fortunata da poterlo seguire e non vivere secondo i miei pensieri naturali e i miei sentimenti che spesso portano miseria, ma che posso invece fare del bene ed essere di benedizione!

La Bibbia ci incoraggia anche a rallegrarci con quelli che sono allegri e fino a un certo punto l’ho già provato. Questo mi porta ad una vita estremamente significativa e felice, nonostante le mie circostanze non sempre rispecchino i miei “sogni”. Che i miei occhi possano allontanarsi dai vantaggi terreni per volgersi a ciò che è celeste, a ciò che porta vera soddisfazione e gioia. La parola di Dio è vera.

Chi vuole amare la vita e vedere giorni felici, trattenga la sua lingua dal male e le sue labbra dal dire il falso;
fugga il male e faccia il bene; cerchi la pace e la persegua! 1 Pietro 3,10-11