Il coro del programma YEP apre l'annuale festa di Natale.
Il coro del programma YEP apre l'annuale festa di Natale.

Siamo diventati come una grande famiglia

Scritto da: Marthe Opitz | Luogo: Brunstad, Vestfold | Pubblicato: sabato 18 dicembre 2010

BRUNSTAD, VESTFOLD: L’atmosfera è quasi magica tra i giovani che pieni di attese, vestiti a festa e con un umore natalizio entrano nella sala al Centro Conferenze Brunstad.

"Siamo diventati come una grande famiglia", dice Marina Silitrari (24) dalla Moldavia, che insieme ai suoi amici provenienti da diversi paesi assaggerà per la prima volta i cibi natalizi norvegesi tradizionali.

Per 50 dei partecipanti al programma YEP la festa di Natale è l’ultima occasione a cui prendono parte prima di tornare definitivamente a casa. L’atmosfera è per questo un poco malinconica quando molti di loro ringraziano il gruppo per il tempo trascorso nel programma YEP. Portano con sé dei buoni ricordi, delle decisioni per la vita e delle amicizie indimenticabili.

"Mi ha impressionato vedere tutti i partecipanti che dovevano partire. Ho creato dei legami molto forti con molti di loro e mi mancheranno tantissimo", dice Marina.

Gesù come nostro primo fratello!

Kåre J. Smith è un ospite per l’occasione e incoraggia i giovani ad avere Gesù come fratello, amico e precursore, un tema che è stato scelto come titolo per tutta la festa.

"La condizione per essere un discepolo di Gesù è di rinunziare a tutto ciò che è di me stesso", dice Kåre J. Smith e legge da Luca 14,33 nel suo discorso ai giovani.
I giovani vengono incoraggiati ad avere la disposizione di cui sta scritto in Ebrei 10,7 : ”Ecco vengo per fare, o Dio, la tua volontà”.

Ci sono pure tanti ospiti invitati per l’occasione, che insieme a Kåre J. Smith partecipano al pannello di conversazione. Qui si risponde alle domande che numerosi giovani si chiedono, qualcosa che fa particolare impressione su molti.

"Ho capito, tra le altre cose, dopo il pannello di conversazione, di voler essere un seguace di Gesù e di voler prendere parte alla stessa vita che visse lui. Ho visto cose a cui devo rinunziare, per esempio di seguire i miei sentimenti, che vanno su e giù. Devo piuttosto entrare nel riposo sapendo che se solo credo in lui Dio sistema tutte le cose nella mia vita", dice Frida Bekkevold (19), Hamar, Norvegia.

- Che cos’è la crema di lampone?

L'intrattenimento musicale della serata viene tenuto dallo stesso coro del programma YEP. La serata diventa lunga, con tante rappresentazioni divertenti, letture del vangelo di Natale, lettura di poesie e il giro attorno all'albero di Natale; una tradizione norvegese che è sconosciuta, ma nuova ed emozionante per molti stranieri.

"Per me era speciale girare attorno all’albero di Natale per la prima volta. Questo è qualcosa che non facciamo mai in Olanda", dice Janneke Lahm (18 anni), da Apeldoorn, Olanda.

Non è solo Janneke a trovare le tradizioni natalizie norvegesi come delle novità insolite:

"Che cos’è la crema di lamponi?" chiede uno dei partecipanti al programma YEP di Hong Kong, Isaak Wong (24). Dopo vari tentativi di persuasione lo scettico asiatico ne fa un assaggio.

Una serata fantastica e mezz’anno del programma YEP si concludono con risate, gioia e un’atmosfera natalizia.