«Chi somigliar vuol al Maestro»

Scritto da: BKM Hønefoss | Pubblicato: 15. settembre 2011

«Chi somigliar vuol al Maestro», scritta da Olga Olsen, è stata cantata dal gruppo dei giovani della chiesa di Hønefoss in Norvegia durante la competizione musicale 2010 a Brunstad.

1. Chi somigliar vuol al Maestro,
controlli l’agir, il parlar.
Gradito Lui era al Padre,
che sempre lo esaudì.
Parlò qui del regno dei cieli,
il peccator Lui liberò.
Miseria, dolore svaniron,
laddove il Maestro fu.

2. Gesù, mentre tutti dormivan,
sul monte andò a pregar.
La forza che sempre mostrava,
dal Padre donata gli fu.
Parole mature e chiare,
mai inadempiute lasciò.
Su mare e vento s’impose
e l’impeto loro placò.

3. Nel tempio entrò con ardore:
«È questa la casa di Dio!»
Acceso da zelo bruciante,
gli empi scacciò con fervor.
Nei cuori ipocriti, luce
la sua parola portò.
Di odio e rabbia fremevan,
portando nel cuore rancor.

4. Non volle l’onor della gente,
l’affranto di cuore cercò.
La via, la vita spiegava,
guariva con le mani sue.
Lui pianse per ogni persona
che qui nel bisogno trovò.
Per i peccatori infine,
Lui stesso si sacrificò.

5. Lui non giudicava l’aspetto,
pesava lo spirito altrui.
Secondo la carne sconobbe,
amici, parenti quaggiù.
Compiuto fu in debolezza.
L’agnello paziente patì
dolore, vergogna e muto
Lui poi sulla croce andò.

6. «Un corpo tu mi hai donato,
granello che deve morir.
La volontà tua Signore,
sarà come pane per me.»
Si semina in debolezza,
coperti dall’infamia qui;
si sorge in vita e forza,
splendenti di regalità.