Crescita spirituale e comunione con Dio

Pubblicato: 15. giugno 2011

Durante la conferenza di pentecoste a Brunstad, Kåre J. Smith ha parlato della necessità di giungere ad una crescita spirituale dopo che si è nati di nuovo ad una nuova vita per mezzo dello Spirito Santo. Questo avviene solo mediante una profonda conversione dal peccato e attraverso l’ubbidienza allo Spirito, che è l’insegnante alla giustizia. Senza questa profonda conversione la parola di Dio è per me un latte alterato. Solo il latte puro dà possibilità di crescita.

Trond Eriksen ha proseguito con un’esortazione a imparare a conoscere Dio così come egli è. In cielo, davanti al trono di Dio c’è un fuoco contro il peccato e l’impurità (Ap. 4,5), e qui Lo Spirito Santo ha la sua base. Se voglio avere comunione con Dio, deve essere unificato con il suo Spirito e con questo zelo contro il peccato. Allora giungo alla eterna, vera vita che resta in piedi in tutte le situazioni e che è adatta al cielo con Dio!

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Kåre J. Smith

È un grande giorno oggi dal punto di vista storico, se pensiamo alla pentecoste e che lui mandò Lo Spirito Santo. E per mezzo suo possiamo nascere ad una nuova vita e crescere nella salvezza. Ma non tutti hanno il vero messaggio, in modo da poter giungere a crescita dopo aver ricevuto Lo Spirito Santo, c’è una grande differenza da questo punto di vista.

Poi vediamo qui cosa Pietro scrive nella prima lettera, primo capitolo. Noi sappiamo anche che lo Spirito è l'insegnante alla giustizia. E solo per mezzo della potenza dello Spirito Santo e del suo insegnamento tu puoi imparare qualcosa, in modo da uscire dalla tua vita carnale, uscire dalla tua maldicenza, uscire dalla tua malizia. Altrimenti resta tutto lì in modo latente fin quando vivi. E qui dice nel primo capitolo, versetto due: “eletti secondo la prescienza di Dio Padre, mediante la santificazione dello Spirito, a ubbidire e a essere cosparsi del sangue di Gesù Cristo: grazia e pace vi siano moltiplicate.”

Si crederebbe che queste persone che erano elette seconda la volontà e la prescienza del Padre per la santificazione dello Spirito, fossero delle persone straordinarie. Ma poi dice nel versetto quattordici: “Come figli ubbidienti, non conformatevi alle passioni del tempo passato, quando eravate nell'ignoranza; ma come colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta, poiché sta scritto: «Siate santi, perché io sono santo». E se invocate come Padre colui che giudica senza favoritismi, secondo l'opera di ciascuno, comportatevi con timore durante il tempo del vostro soggiorno terreno.” Quanti tra quelli che sono nati di nuovo, hanno un tale timore nella propria vita, come dice qui la parola di Dio?

E se vediamo oltre; lui inizia il secondo capitolo in questo modo, dopo aver scritto a queste persone straordinarie: “Sbarazzandovi di ogni cattiveria, di ogni frode, dell'ipocrisia, delle invidie e di ogni maldicenza.” Per cui avevano bisogno di questa esortazione, dopo essere nati di nuovo e dopo aver ottenuto questa possibilità. Avevano bisogno di questa esortazione. “Come bambini appena nati, desiderate il puro latte spirituale, perché con esso cresciate per la salvezza.” Quindi, se non ho avuto una profonda conversione nella mia vita, una vera conversione è una come sta scritto qui nel primo versetto, se non ho fatto questo, allora ogni volta che bevo e ascolto la parola di Dio, sarà un latte alterato. E quello che succede quando bevi latte alterato è che non ti dà alcuna possibilità di crescita. Solo il latte puro dà possibilità di crescita.

Trond Eriksen

Sì, ringrazio Dio per lo spirito straordinario che opera qui. E che impariamo a conoscere meglio Dio. Perché lo credo veramente, che c’è una grande differenza nel tipo di conoscenza che si ha di Dio. E se lo si avesse conosciuto così come egli è, allora ci sarebbe stato molto più timore per tutto questo eludere nel nascosto. E abbiamo ascoltato qui dell’apatia che ci può essere negli anni, anche se siamo stati qui. Ma se siamo seduti così e ascoltiamo e ci accorgiamo del fuoco di zelo che viene dai fratelli, allora certamente viene da Dio.

E voglio solo leggere questo che ogni tanto è stato buono per me a pensarci: Molti hanno una comprensione o un pensiero di come sia fatto il cielo. In un certo qual modo si sogna e si pensa e si descrive, e molti l'hanno fatto. Con vie dorate e tutto quanto. Ed è vero, ma non sono in molti ad esserci stati. Ma Giovanni è stato rapito lì, è stato rapito dallo Spirito. “Subito fui rapito dallo Spirito. Ed ecco, un trono era posto nel cielo e sul trono c'era uno seduto.” (Ap.4,2) “Dal trono uscivano lampi, voci e tuoni. Davanti al trono c'erano sette lampade accese, che sono i sette spiriti di Dio.” (Ap.4,5)

Era la prima cosa che vide quando fu rapito proprio davanti al trono dove lo spirito di Dio ha la sua base e da dove opera. Lì c’erano lampi e forte voci e tuoni. E queste sono contro ogni peccato e impurità! E per questo è anche così glorioso in cielo. Perché lì c'è un continuo soffio contro ogni impurità.

Visto in questo modo non è strano che tutte le persone desiderano fortemente avere un posto in cielo. Ma adesso abbiamo sentito come possiamo avere comunione con Dio, come la nostra vita può essere adatta a stare lì. E allora dobbiamo unificarci con questo zelo di Dio, in modo che riceviamo lo stesso spirito, Lo Spirito Santo! C’è uno sbuffare, un odio contro il peccato. E così diventa pura anche la nostra vita. E sta scritto “Chi di noi potrà resistere al fuoco divorante? Chi di noi potrà resistere alle fiamme eterne?” È colui che si vuole fare consumare e che odia la sua vita in questo mondo, per giungere all’eterna, la vera, quella che resta in piedi in tutte le circostanze della vita!