Cristianesimo: più che dei rituali

Cristianesimo: più che dei rituali

Scritto da: Elise Davatz | Luogo: Sonnmatt, Svizzera | Pubblicato: domenica 7 giugno 2015

‘Dio si è preso cura dei miei piani futuri, quindi non mi devo più preoccupare!’

Marianne Zinsli racconta. C’è una calda atmosfera nella confortevole camera con la luce soffusa. Incontriamo la trentenne in una piccola località di campagna nel nord-est della Svizzera. Lei ha conosciuto la Brunstad Christian Church circa dieci anni fa.

La sua vita era perfetta. Il suo lavoro da sogno come insegnante era diventato una realtà e aveva molti amici. La sua famiglia la sosteneva e in caso di necessità poteva contare su di loro. Viveva allegramente ed era coinvolta in attività di volontariato nella società. La sua vita aveva un senso e lei aveva tutto...

...tranne Dio. Sì certo, conosceva la messa e i rituali. Ma una vita personale con Dio? Questo era qualcosa che Marianne non conosceva.

‘Posso soddisfare le aspettative dei miei amici e familiari?  C’è una vita dopo la morte?’

Sapevo che c'era un Dio da qualche parte lontano, ma non ne parlavamo mai. Non sembrava così importante. Voleva pianificare perfettamente la sua vita e allora si rese conto di essere preoccupata. ‘Posso soddisfare le aspettative dei miei amici e familiari? Troverò 'il grande amore’? C’è una vita dopo la morte?’

Conobbe la Brunstad Christian Church tramite una conoscenza a scuola. Iniziò come per curiosità, e poi si trasformò in interesse, e adesso è la sua vita.

Iniziò come per curiosità, e poi si trasformò in interesse, e adesso è la sua vita.

‘Non ho sentito pressione quando ho iniziato a conoscere la Brunstad Christian Church. Quello che ho sperimentato è stata la gioia di vivere e speranza. Mi ha colpito vedere come le persone si comportassero l'un con l'altro. Nessuno aveva pretese o aspettative verso gli altri. Era come se ci fosse qualcosa di pesante che si allontanasse da me e che finalmente riuscissi a vedere quello che mancava nella mia vita.

Un capitolo della bibbia (Salmi 23) divenne da allora molto chiaro per lei e le è stato d’aiuto anche dopo:

Il SIGNORE è il mio pastore: nulla mi manca. Egli mi fa riposare in verdeggianti pascoli, mi guida lungo le acque calme. Egli mi ristora l'anima, mi conduce per sentieri di giustizia, per amore del suo nome.
Quand’anche camminassi nella valle dell’ombra della morte, io non temerei alcun male, perché tu sei con me; il tuo bastone e la tua verga mi danno sicurezza.
Per me tu imbandisci la tavola, sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il mio capo; la mia coppa trabocca. Certo, beni e bontà m'accompagneranno tutti i giorni della mia vita; e io abiterò nella casa del SIGNORE per lunghi giorni.

Dio e la sua parola sono diventati dei compagni naturali per lei nella vita quotidiana. Le riunioni e le attività della Brunstad Christian Church sono diventate per lei una fonte di forza e gioia.

‘Possiamo dare la nostra vita per Dio. Possiamo lasciare a lui i nostri piani e le nostre idee. Così vengo aiutata nella mia vita e ricevo tanto da trasmettere agli altri!’

Marianne sente adesso di aver trovato un rifugio sicuro.
‘Voglio usare la mia vita per fare la volontà di Dio. Così divento sempre più felice.’

Pensava che la sua vita fosse perfetta. Ma è diventata ancora migliore.