Il libero arbitrio dell'uomo

Il libero arbitrio dell'uomo

Scritto da: Jan-Hein Staal | Pubblicato: venerdì 14 marzo 2014

Quando Dio creò l’uomo, gli diede qualcosa di molto prezioso. L’uomo ricevette un libero arbitrio in modo da poter fare le proprie scelte autonomamente.
 

Il peccato originale avvenne perché l’uomo utilizzò il suo libero arbitrio per ascoltare Satana. Ma con lo stesso libero arbitrio fu spianata la via della salvezza attraverso Gesù Cristo.

Si raccoglie ciò che si semina

Dio, che ha ogni potere e tutta la sapienza, ha dato a ogni persona un libero arbitrio, che Dio rispetta entro i confini delle sue leggi. Libero non vuol dire che si può fare qualsiasi cosa senza che questo abbia delle conseguenze; noi siamo infatti responsabili delle nostre scelte. Quello che seminiamo è una scelta libera, ma il raccolto non è a libera scelta.

… perché quello che l'uomo avrà seminato, quello pure mieterà. Perché chi semina per la sua carne, mieterà corruzione dalla carne; ma chi semina per lo Spirito mieterà dallo Spirito vita eterna. (Ga. 6:7-8)

Rispettare il libero arbitrio altrui

Così come Dio rispetta il nostro libero arbitrio, anche noi dobbiamo rispettare il libero arbitrio degli altri. Ma questo non significa che non abbiamo una responsabilità nei confronti degli altri. Certamente ce l’abbiamo. Per esempio quando i figli sono piccoli, allora i genitori non possono semplicemente pensare: ”I bambini hanno un libero arbitrio. Tutto ciò che il bambino fa, lo deve decidere da solo.”

I genitori sono responsabili per quanto concerne l’educazione dei figli. Ma quanto più crescono i figli, tanto più ci deve essere un equilibrio sano tra il libero arbitrio dei figli e la responsabilità all’educazione dei figli. Qui c’è tanto da imparare: nel non dominare sui propri figli. Non stuzzicarli. Non volerli far diventare delle copie di se stessi. No, dobbiamo essere un esempio per i figli, portarli nei nostri cuori e pregare per loro! Avere un buon contatto con loro e generare in loro una comprensione piuttosto che dare loro tantissime regole.

Paolo come esempio

Così è anche quando ci confrontiamo con gli altri e in relazione a questo è molto educativo il trattamento di Paolo verso Filemone nella situazione in cui lo schiavo Onesimo si convertì a Roma. Filemone 8-9: Perciò, pur avendo molta libertà in Cristo di comandarti quello che conviene fare, preferisco fare appello al tuo amore. E poi in versetto 14: Ma non ho voluto far nulla senza il tuo consenso, perché la tua buona azione non fosse forzata, ma volontaria.

Libertà nel servizio

Anche per quel che riguarda il servire e il dare nella chiesa questo rispetto del libero arbitrio reciproco è un punto di partenza molto importante, cosicché la sapienza ci può insegnare le buone leggi per rapportarci con gli altri. Da un lato non bisogna mai dominare gli altri, mai rinfacciare loro qualcosa, mai esigere qualcosa dagli altri, e allo stesso tempo bisogna portare gli altri nel proprio cuore, pregare l’un per l’altro, incoraggiarsi ed esortarsi.

L’intento è appunto, in primo luogo, che il maggior numero possibile di persone giunga personalmente nella volontà di Dio con tutta la propria volontà. Da lì l’amore verso Cristo ci conduce nella legge perfetta della libertà, cosicché abbiamo un desiderio di servire e benedire il nostro prossimo liberamente, di cuore e con gioia.