Il risultato fenomenale dell'essere una benedizione

Il risultato fenomenale dell'essere una benedizione

Scritto da: Bessie Wong | Pubblicato: mercoledì 2 maggio 2012

Quando Enoch Wong da Hong Kong vide che le persone che facevano la volontà di Dio diventavano veramente felici, ha fatto una scelta. Adesso desidera che i giovani della sua chiesa possano sperimentare la stessa cosa.

Enoch è il più grande dei giovani della chiesa di Hong Kong, pur avendo solo 25 anni. È sabato sera tardi e ci troviamo in un campo di calcio nei Hong Kongs New Territories per guardare ai giovani che giocano la loro partita di calcetto settimanale. Enoch è stato molto impegnato nel pomeriggio, ha fatto dei lavori di volontariato nella proprietà della chiesa, ha suonato il pianoforte e ha tradotto alla riunione dei giovani, ha guidato un’automobile piena di ragazze chiassose alla partita di calcetto, ridendo molto per i discorsi divertenti.

Più che "essere gentili"

– Sento di dover partecipare a questo lavoro missionario; dovrei mostrare agli altri questa vita in modo che ne siano attratti. Questa vita non può rendere felice soltanto me, ma può rendere felici anche coloro che sono attorno a te.

Lui parla dei campi di missione più vicini a lui:  la sua famiglia, gli amici e i colleghi. Gli chiedo di raccontare qualcosa in più di questa vita.
– Una vita con una completa vittoria sul peccato. Si ferma un attimo prima di continuare.
– Una vita che ti consente di essere sempre felice.
Questa è la vita cristiana in cui crede e che vive personalmente.

Una vita che ti consente di essere sempre felice. Questa è la vita cristiana in cui crede e che vive personalmente.

Crescendo nella chiesa, ha frequentato regolarmente la scuola domenicale e le riunioni come la maggior parte dei bambini cristiani Ma da piccolo Enoch non vedeva niente di speciale in una tale vita.

– A quel tempo, andare alla scuola domenicale era quasi parte del regolare programma per me, era qualcosa di molto normale, dice. Lui pensava che “essere cristiano significava essere gentili”, ma non capiva che il vero cristianesimo andava molto più a fondo.

Forse perché stava diventando più grande ed anche per l'aiuto che riceveva da altre persone, ma Enoch iniziò a capire gradualmente di più che cosa significasse essere realmente un cristiano.  Da adolescente prese una decisione personale riguardo alla sua fede e diede il suo cuore a Gesù durante una riunione dei giovani.

Fai una scelta

Ma perché aveva bisogno di convertirsi? Lui pensava di essere sempre stato un bambino esemplare nella chiesa. Cito questo e lui dà spiegazioni sui peccati nascosti che abitano in ogni uomo. 

Lui cita un esempio che ogni adolescente riconoscerebbe:
– Le passioni giovanili - il desiderio verso l’altro sesso - è un grande punto per molti giovani. All’inizio neanche si sa che è peccato, e può essere semplice che il tutto resti così, dice onestamente.

In Mt 5:28 Gesù parla di questo tema e chiarisce molto bene che i nostri pensieri sono ugualmente importanti alle nostre azioni: Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.

Mediante la parola di Dio che lui sentì nella chiesa, Enoch poté vedere il peccato che si trova nella natura umana e capì che è nei nostri pensieri che dobbiamo vincere il combattimento contro il peccato. Lui credeva pure che la parola di Dio non fosse soltanto un ideale e parole vuote.
– Noi possiamo opporci realmente a questi peccati.
Ed è proprio quello che fece. 

La parola di Dio non è soltanto un ideale e parole vuote

Dopo aver preso questa decisione, la vita aveva ancora sempre i suoi alti e bassi, ricorda lui.
– Ma era un inizio!

Una svolta importante nella vita di Enoch arrivò nel 2005, quando ricevette la possibilità di lavorare con un gruppo internazionale di giovani in Norvegia. Lui vide che questi giovani erano disposti a vivere per gli altri piuttosto che per se stessi e in questo modo riuscivano "a portare grande gioia a se stessi e agli altri". 

Enoch racconta di aver anche sperimentato personalmente che porta grande gioia fare la parola di Dio. Ispirato da questo, non era più soddisfatto di essere soltanto uno che riceveva. Lui voleva portare con sé questa vita per i giovani nella sua chiesa locale.
– Volevo che sperimentassero la stessa gioia e la pace che avevo ottenuto io.

– La gioia è qualcosa che possiamo mettere in pratica

– [Trasformati] dall’essere incapaci, all’essere capaci di benedire. Così Enoch descrive se stesso dopo essere tornato a casa e alla sua vita quotidiana a Hong Kong. C’erano ancora vecchi problemi e nuove pressioni, ma lui è estremamente grato per questo perché gli dà molte possibilità di continuare a provare e pensare a come benedire ed edificare gli altri. 

Naturalmente ci sono momenti in cui si è tentati a dubitare e a scoraggiarsi.
– Un versetto della Bibbia in Geremia mi aiuta spesso, dove dice che Dio ha promesso un futuro e una speranza.

Lui pensa pure a tutto ciò che ha già sperimentato con Dio e in cui ha scelto di mantenere la sua fede.
– Dato che Dio mi ha scelto, lui preparerà sicuramente per me una via d’uscita. 

Lui pensa pure a tutto ciò che ha già sperimentato con Dio e in cui ha scelto di mantenere la sua fede.

Oggi, quando Enoch guarda il gruppo di giovani di Hong Kong, è soprattutto contento perché può stare insieme a persone che condividono lo stesso suo desiderio.  Per lui, il loro sviluppo è qualcosa di veramente incredibile.

- Ho visto che la gioia non è soltanto qualcosa di cui sentiamo parlare alle riunioni della chiesa, ma che è veramente qualcosa che possiamo mettere in pratica e condividere assieme; fare del bene, benedire ed edificare.

- La gioventù è preziosa

Mentre parla, osserva quei giovani ragazzi e ragazze che corrono avanti e indietro sul campo di calcio.  Uno di loro dice qualcosa di divertente e Enoch scoppia a ridere. È chiaro che questi giovani sono una gioia e un’ispirazione per lui. Lui continua a parlare del futuro e su come si possa essere un evangelista lì dove ci si trova.

– C’è tanto che possiamo fare come giovani e dobbiamo essere pronti per le opportunità.  La gioventù è preziosa. Camminare sulla via di Dio è veramente la cosa migliore che possiamo fare, conclude.