Una vita non vissuta invano

Una vita non vissuta invano

Scritto da: C. Fossnes | Pubblicato: lunedì 21 novembre 2016

“Ogni situazione può diventare la tua salvezza!”

Questa frase sembra rimanere sospesa nella stanza. Circa 60-70 giovani ascoltano mentre il trentacinquenne parla. Lo conoscono da molti anni. È stato con loro conferenza dopo conferenza. Sempre con lo stesso sorriso caloroso, gli stessi occhi caldi, lo stesso entusiasmo nel condividere la Parola di Dio, che appare essere così vivente per lui nella sua propria vita. È ricolmo di gioia, sapendo che quello che dice è vero, e che tutti coloro che sono seduti nella stanza possono sperimentarlo come lo sta sperimentando lui nella sua vita.

“Riesci a crederci?”

Markus guarda ai diversi giovani seduti nella sala, e pone la domanda con un grande desiderio che ognuno di loro dica "sì" nei propri cuori, ed entri nella stessa vita in cui è entrato lui personalmente. A correre la stessa corsa, la stessa pista, dove gioia, pace e giustizia aumentano giorno dopo giorno.

Questa è una vita fantastica!

Un mese dopo, sono al suo funerale e guardo la sua bara sparire giù sotto terra. Markus è morto improvvisamente e inaspettatamente. Si è ammalato gravemente mentre era sull’aereo di ritorno da un viaggio d’affari. È stato portato d’urgenza all’ospedale, ma era troppo tardi ed è morto un paio d'ore dopo.

Una vita in forte connessione con Dio

Markus Angerer era uno degli uomini più speciali che io abbia mai conosciuto. Non erano solamente la sua energia, il suo entusiasmo e la sua grande gioia di vivere. La sua abilità di chiarire le cose, di aiutare le persone a capire e a vedere le cose da un’altra prospettiva. La sua abilità di usare semplici esempi in modo che la Parola di Dio e le scelte che dobbiamo fare da giovani, diventano così reali e viventi davanti ai nostri occhi. La cosa più significativa era la sua forte connessione con Dio, che lui amò al di sopra di ogni altra cosa, e il suo profondo desiderio e la sua brama di servirlo in un modo che fosse gradito a Lui. Questo ha fatto una tale impressione che dura nel tempo su di me.

Ho visto Markus durante tanti anni, in molte situazioni diverse, in molte circostanze diverse. A conferenze cristiane, assieme a molti amici provenienti da tutte le parti del mondo, che hanno ricevuto aiuto nell'ascoltarlo e amavano essere assieme a lui. Nelle piccole riunioni in case private, con alcuni giovani che avevano un desiderio nei loro cuori di essere discepoli di Gesù e che avevano molte domande. In macchina il lunedì mattino presto, mentre guidava alcuni dei suoi amici verso un hotel sulla strada verso il lavoro, così che potevano avere una buona colazione mentre lui continuava a guidare per raggiungere i suoi appuntamenti. In un bar per comprare da bere e degli snack per un gruppo di giovani, assicurandosi attentamente che ogni persona ricevesse la sua bevanda o il suo snack preferito.

Sugli aerei quando viaggiava per il mondo per lavoro, dove usava ogni minuto mentre l'aereo atterrava o decollava per pregare per le persone che aveva a cuore e che voleva bene, prima di accendere il suo computer per continuare a lavorare quando l'aereo era in aria. In piccole riunioni in hotel, ostelli della gioventù, mari, montagne, in molti paesi diversi, parlando sempre della Parola di Dio, sempre interessato ad aiutare le persone, con la stessa gioia, la stessa energia e lo stesso entusiasmo. Sempre pronto per ogni buona azione. Sempre con una mente per servire e dare la sua propria vita (2 Timoteo 3:17; Giovanni 15:13).

“Ogni situazione può diventare la tua salvezza”.

Penso ancora spesso a Markus e alla sua vita. Una vita che parla più di quanto potrebbero fare le parole.

Attraverso la morte, alla vita

“Che cos’è la giustizia? Qualcuno sa dirmi cosa sia la giustizia?”

Ritorno a quella speciale riunione di quattro anni fa. La domanda resta nell'aria per alcuni secondi. Poi Markus dà la risposta lui stesso.

“Che io muoio; questa è giustizia.” Markus non parla di una morte fisica, ma parla della morte di cui scrive Paolo in 2 Corinzi 4:10-12. Una “morte” sul peccato che è nella mia carne, nella mia natura peccaminosa e le concupiscenze che cercano di dominare il mio corpo e renderlo schiavo.

“Se alla mia carne viene concesso di vivere, in una situazione dove sono tentato alla rabbia o all'impazienza per esempio, allora possono venir su molte azioni ingiuste. Ma il mio corpo non deve essere uno strumento di ingiustizia! Il mio corpo è uno strumento di giustizia!” (Romani 6:13)

La gioia di questa vita di giustizia dove lui poteva mettere la sua propria volontà alla croce, e morire a tutto quello che implicava vivere per sé stesso, era così evidente in Markus. Credo che la chiave della sua felicità e della sua gioia di vivere, e di come lui poteva anche essere un esempio vivente per molti altri, sta in questo zelo e in questo entusiasmo di "morire" a se stesso. Lui rinunciò alla sua propria volontà e diede la sua propria vita e scelse invece di seguire Gesù e correre questa corsa per diventare sempre più come il suo Maestro che lui amava così tanto.

“Il mio corpo è uno strumento di giustizia!”

“Le parole dei saggi sono come degli stimoli, e le collezioni delle sentenze sono come chiodi ben piantati; esse sono date da un solo pastore.” Ecclesiaste 12:13. Questo versetto mi viene in mente quando penso a Markus. Ci sono così tante parole ed espressioni che ho sentito da lui che sono state piantate come chiodi nella mia memoria, che mi ritornano in mente in diverse situazioni della vita. Parole di Dio che io posso mettere in pratica. Parole di vero incoraggiamento e aiuto! L'esempio della sua vita parla ancora nella mia memoria, in maniera ancora più forte e potente, e dà potere e autorità alle parole da lui dette. Sapevo che quello di cui parlava era reale! L’avevo visto con i miei propri occhi!

Sta scritto di Gesù che "la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di grazia e di verità." Giovanni 1:14. Quando penso al lavoro che Dio è riuscito a fare nei 35 anni della vita di Markus, questo mi riempie di una voglia e di un profondo desiderio di seguire Gesù come un discepolo e di essere fedele come mai prima nelle mie circostanze.  Era evidente nella vita di Markus che Dio ricompensa riccamente coloro che sono fedeli, nelle loro situazioni della vita, adesso e per tutta l’eternità.