È possibile diventare liberi dal peccato?

È possibile diventare liberi dal peccato?

Scritto da: La redazione | Pubblicato: venerdì 1 marzo 2013

Può essere difficile da credere, ma sta scritto in modo chiaro e comprensibile nel nuovo testamento, che è pienamente possibile giungere alla libertà dal peccato, non solo dalle opere del peccato manifeste, quelle esteriori, ma dalla radice stessa del peccato che è in me, dal peccato in me che ho ereditato, che abita in tutti gli uomini.

La nostra natura umana

Di natura noi uomini abbiamo una tendenza a fare la propria volontà. In altre parole a peccare. Con la mia forza non ho alcuna possibilità di sconfiggere il peccato che abita nella mia carne, o nella mia natura umana.

Di questo abbiamo molti esempi nel vecchio testamento. Ogni anno il sacerdote entrava nel luogo santissimo e sacrificava il sangue di capri e di tori per espiare i propri peccati e quelli del popolo. Persino i più devoti tra loro, coloro che erano irreprensibili secondo la legge, non potevano regnare sul peccato che abitava in loro.

Il sacrificio di Gesù

Attraverso i sacrifici animali nel vecchio patto il popolo poteva ricevere il perdono dei peccati che avevano commesso, ma questo non poteva rimuovere il peccato nella natura umana. Si esigeva un altro sacrificio, e questo sacrificio fu portato da Gesù. Possiamo leggere in Ebrei 10,4-7: “Perché è impossibile che il sangue di tori e di capri tolga i peccati. Ecco perché Cristo, entrando nel mondo, disse: «Tu non hai voluto né sacrificio né offerta ma mi hai preparato un corpo; non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato. Allora ho detto: "Ecco, vengo" (nel rotolo del libro è scritto di me) "per fare, o Dio, la tua volontà"».

Furono portate nella morte la sua natura, le passioni e le concupiscenze nella sua carne, in modo che non commise mai peccato, nonostante fosse tentato.

"Per fare, o Dio, la tua volontà." Gesù portò il suo sacrificio nel suo corpo. Furono portate nella morte la propria natura, le passioni e le concupiscenze nella sua carne, in modo che non commise mai peccato, nonostante fosse tentato. Attraverso la sua via, lui ha spianato per tutti coloro che vogliono seguire le sue orme, una nuova via che porta a Dio. “Avendo dunque, fratelli, libertà di entrare nel luogo santissimo per mezzo del sangue di Gesù, per quella via nuova e vivente che egli ha inaugurata per noi attraverso la cortina, vale a dire la sua carne” Ebrei 10, 19-20.

Il sangue che Gesù portò con sé nel luogo santissimo, davanti a Dio, era il sangue della sua propria volontà, e questo è stato fatto una volta per tutti. Poiché il peccato nella carne fu messo a morte in lui, non c’era bisogno dell’espiazione annuale.

Ma cosa fare con la nostra natura peccaminosa?

Grazie al suo sacrificio, Gesù ha accolto la capacità di perdonare i miei peccati, se desidero seguirlo in verità. Questo mi dà la possibilità di un nuovo inizio, ma giornalmente mi viene ricordato che il peccato nella mia carne non è stato rimosso col perdono.

Seguire le sue orme significa che io non commetto peccato

L’unico modo per porre fine al peccato nella carne è andare la stessa via che andò Gesù. Lui è il nostro precursore e lui ha spianato la via attraverso la carne affinché noi lo seguiamo.

“Infatti a questo siete stati chiamati, poiché anche Cristo ha sofferto per voi, lasciandovi un esempio, perché seguiate le sue orme. Egli non commise peccato e nella sua bocca non si è trovato inganno.” 1 Pietro 2,21-22.

Seguire le sue orme significa che io non commetto peccato e questo è possibile con la forza dello spirito santo, rinnegando me stesso e odiando le passioni nella carne. Allora il peccato verrà mortificato in me, sicché non commetterò alcun peccato. Allora sono libero dal peccato!

“Poiché dunque Cristo ha sofferto nella carne, anche voi armatevi dello stesso pensiero, che, cioè, colui che ha sofferto nella carne rinuncia al peccato, per consacrare il tempo che gli resta da vivere nella carne, non più alle passioni degli uomini, ma alla volontà di Dio.” 1 Pietro 4,1-2.

“Perché se vivete secondo la carne voi morrete; ma se mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, voi vivrete.” Romani 8,13.